23
aprile - 4 maggio 2008
Antonella De Vito dalla
manifestazione ci
racconta...
Giovedì 1
maggio

Lunedì 28
aprile
Senza alcun
limite
Una gamba, un braccio in
meno, l’essere costretti su
una sedia a rotelle non è un
“qualcosa” in meno che
alcune persone hanno a causa
di malattie o incidenti, ma
al contrario è un qualcosa
in più. Paradossale? No, se
ascoltate le storie degli
sportivi che il Tan ha
accolto all’interno della
sua manifestazione e che
oggi vengono chiamati
diversamente abili e che
hanno dimostrato di essere
persone semplicemente
eccezionali.
Già nelle edizioni
precedenti del Tan avevo
ascoltalo la storia di
Andrea Stella e del suo
catamarano predisposto per
accogliere a bordo anche chi
è sulla sedia a rotelle, ma
avevo voglia di ascoltarlo
nuovamente perché l’energia
che questo ragazzo,
costretto su una sedia a
rotelle, sa trasmettere è
veramente grande. Energia
che quest’anno è stato
rafforzata dalla presenza
dei campioni paralimpici,
tutti ragazzi eccezionali
che hanno saputo affrontare
la vita senza alcun limite.
Per comprendere meglio vi
racconto brevemente le loro
storie. Prima di tutto
Andrea Stella che otto anni
fa mentre era in vacanza a
Miami per festeggiare la
laurea, subii un’aggressione
dove gli spararono per
rubargli l’auto che aveva
preso in affitto. La
riabilitazione è lunga,
Andrea perde l’uso delle
gambe, ma non il suo
spirito, ed infatti, da
grande appassionato di vela
decide che tornerà in mare
in piena autonomia, potendo
cioè guidare e muoversi da
solo. Ecco che nasce Spirito
di Stella l’innovativo
catamarano senza barriere
architettoniche, l’unico
esempio al mondo. “Mi
piacerebbe –racconta
Andrea- che questo modello
fosse riprodotto anche nelle
città, se è possibile
abbattere le barriere su una
imbarcazione lo è anche
sulla terra ferma, dove
invece sono costretto a fare
le mie scelte in base
all’agibilità dei luoghi
dove vorrei andare”.
Con Andrea Stella quest’anno
abbiamo incontrato anche
Ferdinando Acerbi, subacqueo
di professione che dopo una
malattia causata da
decompressione rimane
completamente paralizzato:
“Fortunatamente –spiega- in
seguito ho recuperato la
parte superiore del corpo e
oggi sono tornato a
praticare la subacquea, e
voglio dimostrare ad altri
disabili che si può tornare
a vivere il mare”. Così
Ferdinando con Andrea
gireranno 12 porti italiani
per promuovere la vela e la
subacquea.
Fabrizio Macchi è
semplicemente una persona
incredibile. E’ nato nel
1970 e a 13 anni gli viene
diagnosticato un
osteosarcoma che lo porta ad
un calvario di tre anni con
varie operazioni e cicli di
chemioterapia, fino
all’amputazione dell’intera
gamba sinistra e di una
parte del polmone. Pensate
che dopo tanto Fabrizio si
sia arreso al destino?
Niente affatto, lui
considera la via
meravigliosa e degna di
essere vissuta in ogni suo
attimo, così in pochi anni
diventa uno degli sportivi
più grandi che mai si siano
conosciuti. Il suo cavallo
di battaglia è la bicicletta
che usa, non con una
protesi, ma pedalando con la
sola gamba che ha. Tempi e
chilometri sono di poco
inferiori a chi di gambe ne
ha due e le medaglie, i
primati e i podi raggiunti
si moltiplicano velocemente.
Nel filmato che illustra la
sua storia lo si vede
pedalare con una sola gamba
sulle vette alpine più alte,
insomma, se non fosse vero
non sarebbe possibile
crederci…ma Fabrizio non è
solo un campione di
ciclismo, infatti, le
medaglie le ha vinte anche
nel canottaggio, nel salto
in alto, nel salto in lungo,
nel giavellotto e nello sci
slalom, inoltre è
giornalista di SkySport dove
conduce una rubrica
settimanale dedicata agli
sport paralimpici ed è
ideatore sulla Gazzetta
dello Sport della rubrica
“Senza Barriere”, in oltre,
ma non per ultimo, è sposato
e padre di una bambina.
La lista dei nostri campioni
continua con Vittorio
Podestà, che nasce nel 1973
è ingegnere, e dopo un
banale incidente di macchina
a 60 chilometri all’ora
perde l’uso delle gambe.
Dopo i due anni di
riabilitazione comincia
subito a giocare a basket e
poi approda alla handbike,
la bicicletta a tre ruote
che può essere pedalata con
le braccia, con la quale ha
cominciato ad avere subito
le prime vittorie diventando
più volte Campione Italiano.
Anche Paolo Viganò è un
campione di ciclismo, anche
lui costretto sulla sedia a
rotelle dopo essere stato
investito da un’auto mentre
era in moto e tornava dal
lavoro. Si avvicina alla
bicicletta grazie alla
figlia più piccola che lo
incoraggia ad andare con lui
in giro. Oggi è un grande
campione.
Fabio Triboli è del 1966 ha
una disabilità ad un braccio
causata da un incidente
stradale subito a 5 anni. Ha
cominciato a praticare
ciclismo fin da bambino e da
allora non ha mai smesso
diventando un campione.
Ed infine, Fabio Mazzei
paralimpico di tennis, sulla
sedia a rotelle dopo un
fuori pista mentre sciava.
Altra sua grande passione la
musica e ci promette per la
fine dell’estate un suo cd
con grandi cantautori
italiani.
Pechino 2008 è ormai alle
porte e spero che questi
nostri campioni possano
salire sul podio più alto,
io sicuramente farò il tifo
per loro, senza dimenticare
che sono un esempio per
tutti.
.............
Veliste in
competizione

Anche in questa edizione del
Trofeo Accademia Navale e
Città di Livorno notevole è
stata la partecipazione
femminile in numerosi
equipaggi regatanti.
Per Carmela Marinelli, su
Roxanne, “il livello di
integrazione raggiunto a
bordo è ormai molto spinto e
comunque c’è da aspettarsi
un incremento del numero di
equipaggi di sole donne”.
“Si lavora benissimo in un
gruppo eterogeneo” – secondo
Dora del Prete, su Ottavo
Peccato la barca di VELERAI,
“e non c’è ragione di
spingere per regate o team
tutti al femminile, anche
perché, bisogna ammetterlo,
in particolari condizioni di
vento e di mare è certamente
molto più utile la forza
fisica di un uomo per
governare al meglio la
barca”.
A questa edizione era
presente anche Lucia
Baldassi, su Give me five,
con lo skipper Mauro
Pelaschier, che ha
partecipato alle regate IRC.
La sua presenza testimonia
che gli equipaggi misti non
sono di sola rappresentanza
e la sua esperienza di oltre
18 anni di vela non può che
costituire un plusvalore a
bordo anche per i migliori
rappresentanti maschili di
questa disciplina.
“Gli equipaggi misti – ci ha
raccontato – sono l’ideale.
Si ripristina a bordo il
naturale gioco di ruoli che
uomo e donna interpretano in
ogni altro contesto. Ed è
sicuramente più
divertente..!”.
(a cura dell’Ufficio Stampa
del Tan)
.............
Sabato 26
aprile
|
Terza
giornata del Tan
La storia di Livorno
attraverso le malattie
Fra le tante cose che il
Tan offre al suo
pubblico vi è anche la
cultura, ed oggi in
particolare è stata la
volta della storia di
Livorno che parte
naturalmente dal mare,
fonte di vita e di
morte. Per diventare un
importante porto del
mediterraneo, la città
dovette pagare un duro
scotto legato alle
malattie, che provenendo
dal mare si diffondevano
fra la popolazione
provocando un gran
numero di morti. |
 |
L'Archivio di Stato di
Livorno ha organizzato
all'interno della 25^
edizione del Tan una
giornata internazionale di
studi intitolata Livorno
Mediterranea. L'incontro
è stato introdotto dai
saluti e dai ringraziamenti
di Agostino Attanasio
direttore dell'archivio di
Stato di Livorno, Massimo
Guantini assessore alla
cultura del Comune di
Livorno, Enrico Affricano
console di Francia, mentre i
relatori hanno illustrato la
storia di Livorno dalle sue
origini attraverso lo
sviluppo delle malattie che
nei vari secoli si diffusero
tramite le navi, fino alla
più recente storia
dell'attuale Accademia
Navale di Livorno che sorge
proprio nello stesso luogo
di uno dei più importanti
lazzeretti di Livorno: un
filo che unisce due
strutture che costruite sul
mare erano e sono deputate
entrambe, se pur con metodi
diversi, a salvaguardare la
città dai nemici provenienti
dal mare, siano essi
pandemie o uomini armati. I
relatori, tutti di grande
interesse sono stati: Paolo
Bernardini, medico chirurgo
ricercatore; Amanda Floridi
dell'Archivio di Stato di
Livorno; Jean Pierre
Filippini dell'Universitè de
Haute Alsace; Riccardo
Ciorli dell'Archivio di
Stato; Maurizio Vernassa
dell'Università di Pisa e
Cristiano Bettini Ammiraglio
dell'Accademia Navale.
Nel 1500 l'area costiera, a
partire da Pisa fino a
Piombino, era ricoperta da
acqua stagnante e Livorno
era solo un villaggio di
pescatori. La bonifica ebbe
una buona riuscita e il
territorio si preparò ad
accogliere persone
provenienti da fuori. La
prima epidemia scoppia nel
1558 ed è di malaria, in
seguito vi furono le
epidemia di peste, fra cui
le più devastanti quella del
1630 e del 1631, una peste
causata dalla mancanza di
igiene, causa primaria in
tutte le città europee del
tempo, dove non esistevano
fogne e la spazzatura veniva
gettata per strada. Il
nemico veniva dal mare,
viaggiava sulle navi e si
diffondeva rapidamente e
mortalmente. Inizialmente le
navi sospette venivano
bruciate in alto mare con
tutta la loro merce ed i
vestiti dei passeggeri, che
venivano, dopo essere stati
spogliati, portati a terra e
rinchiusi nei lazzeretti che
in quel periodo furono
costruiti numerosi e
servirono da cordone
sanitario per impedire che
le malattie si diffondessero
più di quello che fecero.
La peste non fu l'unico
nemico proveniente dal mare,
quando le condizioni
igieniche cominciarono a
migliorare, quando fu
sconfitto il tipo di topo e
le sue pulci che facevano da
vettori per la trasmissione
della peste, arrivò il
vaiolo nel 1728 che fu
considerato ancora più
terribile perché era
trasmesso per via umana, e
poi fu la volta della febbre
gialla nel 1804, il colera
con le sue sette epidemia
dal 1835 al 1911, ed infine,
la spagnola del 1918.
L'unico dato positivo: la
tubercolosi a Livorno, se
pur presente non fu mai
endemica, grazie alle
caratteristiche del suo
clima, ed anzi a Collinaia
fu costruito un sanatorio
dedicato alla sua cura che
accolse molti malati
provenienti da fuori.
Intorno alla cronologia di
queste malattie vi è tutta
la storia di una città, del
suo porto e dei legami con
gli altri paesi. Per
combattere questo
sconosciuto nemico furono
istituiti in ogni porto gli
ufficiali sanitari, che
avevano il compito di
informare sulla situazione
locale, e dovevano gestire
le patenti di cui le navi
erano dotate e dove era
riportata la situazione
sanitaria dei porti da cui
provenivano e quindi il
possibile pericolo di
contagio. Su queste
strutture si innestano una
moltitudine di storie, a
partire dalla scarsa fiducia
che si aveva degli altri
porti, alla fama di
leggerezza che anche a
Livorno alcuni si
guadagnarono, e alle
commistioni di alcuni
ufficiali sanitari con le
lobby commerciali del tempo.
Personalmente quello che
maggiormente mi ha colpito
di questo aspetto della
storia locale è la capacità
della popolazione del tempo
di aprirsi comunque allo
straniero, alla persona che
viene da fuori, alle merci e
quindi ad uno sviluppo
futuro, pur con tutti i
pericoli e le difficoltà che
questo comportava. Si
cercavano soluzioni, rimedi,
ma non ci si chiudeva in se
stessi, anche perché il
corso della storia non può
essere frenato, e quelli che
oggi pensano di farlo
alzando muri o promulgando
leggi speciali contro gli
stranieri dimostrano di non
aver mai letto la storia, e
si fanno portatori di una
limitatezza mentale che
neanche gli uomini del '500
avevano.
Un interessante convegno
accompagnato da una mostra
di documenti storici
dell'epoca che potrà essere
visitata in tutto il periodo
del Tan nella sala mostre
del Villaggio Tutto Vela.
.............
La Camera di Commercio di
Livorno informa che la 41^ Mostra provinciale
dell’artigianato e Rassegna agroalimentare, che si tiene
in Fortezza Vecchia in
contemporanea al TAN,
modificherà l'orario di
apertura.
I nuovi orari in cui sarà
visitabile sono:
Domenica 27 Aprile: 10 - 22
Lunedi 28, Martedi 29
e Mercoledi 30: 18 - 22
Giovedi’ Primo
Maggio: 10 - 22
Venerdi 2 Maggio: 18 - 22
Sabato 3 e Domenica 4
Maggio: 10 - 22
Tanti gli artigiani
presenti, fra cui le nostre
amiche di
Fate dei Sogni!
.............
|
Venerdì 25
aprile L'organizzazione del TAN
informa che a
partire da oggi la Nave
Palinuro sarà aperta al
pubblico, che avrà così
la possibilità di
visitare la splendida
Nave Scuola della Marina
Militare.
Le visite avverranno nei
giorni 25-27-29 dalle 10
alle 12 e dalle 15 alle
19 e il giorno 28 dalle
10 alle 12 e dalle 15
alle 16.
L'unità a vela si trova
ormeggiata presso il
Molo Capitaneria: è una
splendida opportunità! |
 |
.............
Giovedì 24
aprile

Il sole di oggi ha dato il
bentornato al Trofeo
Accademia Navale Città di
Livorno, che ieri pomeriggio
ha inaugurato la sua 25°
edizione.
Questa mattina alle 9,
mentre ancora molti dei
gazebo del Villaggio Tutto
Vela erano ancora chiusi, le
barche che nei prossimi
giorni disputeranno le gare
erano ormeggiate alla
banchina mentre gli
equipaggi le circondavano
con tanta cura e amore per
sistemarle, lucidarle,
mettere appunto ogni cosa;
al fianco l'ormai
immancabile presenza del
Palinuro, uno delle navi
scuola dell'Accademia e
sullo sfondo una super nave
da crociera.
Anche per noi di
Manidistrega è stato un bel
tornare al Tan che abbiamo
festeggiato presentando il
nostro
Calderone: questa
volta ci hanno accompagnato
il capitano Luca Anconelli,
sempre gentile e
disponibile, Cristiana
Grasso giornalista ed amica
del
Tirreno, e Paolo Bottone
segretario dell'Associazione
Cure Palliative con cui abbiamo instaurato un
rapporto di collaborazione;
infatti, allo stand numero
80, riservato alle Cure
Palliative, per tutto il
periodo del Tan si troverà
in vendita il Calderone, e
parte del ricavato sarà
devoluto all'Associazione.
I giovanissimi e bravi
attori della Compagnia
Vertigo, Elisa Lazzeri e
Luca Pecorini, hanno letto
alcuni brani del libro
rendendo l'incontro
simpatico e amichevole.

Passeggiando per il
Villaggio Tutto Vela abbiamo
trovato vecchie amicizie, ma
anche tante novità, a
partire dallo stand di
Topolino, tanto amato dai
bambini e dai ragazzi, ma
anche dalle mamme, che
possono lasciare i figli a
giocare, mentre si godono
con tutta calma un visita
fra gli stand, un incontro o
uno spettacolo in programma.
Altro punto che ritroviamo
volentieri è quello dedicato
al ristoro con i tavolini
proprio sul mare, dove ci si
può sedere a gustare
qualcosa da bere o da
mangiare, mentre il sole
riscalda piacevolmente
l'aria.
Ci sono poi gli stand
dedicati al volontariato,
come quello già citato delle
Cure Palliative, ma anche
quello della Croce Rossa,
quello dell'Unicef o quello
dei bambini down, che anche
quest'anno avranno un ruolo
importante, di cui vi
parleremo nei prossimi
giorni.
Gli stand del Villaggio
Tutto Vela sono
caratterizzati da
artigianato e abbigliamento
e tante curiosità, mentre la
Fortezza Vecchia vi
conquisterà con la mostra
Mostra Mercato
Agroalimentare, che avrà
però orari un po' diversi
dagli altri espositori,
infatti, sarà aperto dal
tardo pomeriggio per tutte
la serata.
Insomma, il Tan è appena
iniziato, il vento soffia e
il sole promette bene e noi
continueremo a tenervi
informate sul programma
giornaliero e vi
racconteremo le nostre
impressioni, andando a
curiosare fra le varie
iniziative.
.............
(cliccando
qui trovate il programma
dettagliato del TAN!)
a
prestissimo!
