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11
ottobre 2007 "IL TIRRENO"
«Mani di strega», un
libro tutto tinto di rosa
Si trasferisce sulla carta il
sito web dedicato alle donne
Un
diario, un’agenda un dispensatore di consigli dedicato a
tutte
di Elena Batazzi
LIVORNO.
Non è un libro nel senso classico del termine. È una
pubblicazione che vuole essere una vita di mezzo tra una
rivista, un diario, un agenda, un gioco e un dispensatore di
consigli. Si chiama “Il calderone di Manidistrega” ed è nato
per festeggiare i 5 anni del portale omonimo.
Uno spazio web in rosa, dove le donne di tutta la Toscana
possono incontrarsi, scrivere, leggere e commentare. Al suo
interno, dentro una copertina tanto rosa quanto l’home page
del sito e tanto “morbidosa” per quanto si vuole trasmettere
l’idea di comfort e familiarità, sono raccolte oltre 200
pagine colorate, da leggere, scrivere, scarabocchiare,
ritagliare.
Si trova davvero un po’ di tutto in questo calderone:
articoli riflessivi, cartonicini per creare biglietti
d’auguri, ricette, poesie, consigli di viaggio, spazi per
appunti. «La nostra idea era quella di creare un contenitore
che potesse raccogliere le mille facce di ogni donna - dice
Margherita Dalle Vacche, ideatrice del progetto Manidistrega
e coautrice del libro insieme alla giornalista Antonella De
Vito - volevamo un testo che potesse essere utile e
divertente per ogni ruolo che siamo quotidianamente chiamate
a vestire, dalla moglie alla madre, dalla professionista
alla cuoca».
Il libro, che raccoglie il meglio che il portale ha offerto
in questi suoi primi anni di attività, è un mezzo di
informazione alternativo che si va ad affiancare e ad
integrare con l’attività on-line, che comunque resterà la
principale.
«Internet è un mezzo veloce, pratico ed economico - spiega
Dalle Vacche - e ci ha dato grandi soddisfazioni. Ma ognuna
di noi è legata alla carta, per questo siamo molto
orgogliose di questa pubblicazione che potrebbe anche
diventare la prima di una serie. Molte donne infatti hanno
immagini, testi e storie nei cassetti ma oggi è molto
difficile pubblicare.
Questo vuole essere anche un primo tentativo di creare una
nuova casa editrice fatta su misura per noi».
Il testo, stampato per adesso in 2000 copie ed in vendita a
15 euro via web (ma presto sarà anche distribuito in
libreria), sembra aver avuto un grande successo e pareri
ottimi da molte donne “autorevoli”.
«Finalmente - dice A.M. Lena Martini Mura, presidente del
club Soroptimist - un luogo dove non si parla solo delle
difficoltà e degli impegni dell’essere donna ma dove si
concede tanto spazio anche alle donne che ce l’hanno fatta e
che si sono realizzate, che oggi sono numerose.
In questo libro si parla di problemi e patologie ma prevale
una forma che tende all’ottimismo».
“Cinque anni fa - sottolinea Monica Felli, delegato
regionale per la comunicazione pubblica e istituzionale -
questo sembrava un progetto impegnativo e rischioso. Oggi
posso dire che ha avuto successo con originalità e fantasia.
Margherita non ha avuto solo una buona idea di partenza, è
stata anche molto brava nel coinvolgere nel suo progetto
tante personalità nuove e diverse tra loro. Oggi
Manidistrega è una delle poche realtà veramente vissute e
non auto-referenziali, fondata sullo scambio, sull’ascolto
reciproco e sul riconoscimento dell’altro. Anche il libro
rispecchia queste caratteristiche”.
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