|
.. e
questi sono i libri che ci avete consigliato un pò di tempo fa!!
- Paolo solo nel mondo Un'esperienza
irripetibile. Poter fare tutto….ma da soli.
- di Jens Sigsgaard - consigliato da
Mette - Paolo è un ragazzo che, nei suoi sogni, vive in un
mondo dove è completamente solo e, perciò, può fare, prendere,
mangiare qualsiasi cosa. Dopo un po’scopre che non è così
divertente fare le cose da soli e non rispettare le regole ha un
senso se qualcuno se ne accorge. Paolo si sveglia disperato e si
ritrova nel mondo reale, con i suoi genitori e gli altri
bambini. Un classico danese, tradotto in 35 lingue e prodotto
anche in versione cinematografica. Illustrato da: Arne Ungermann
Tradotto da: Mette Buchreitz e Eva Valvo
- L’odore di un’immagine’
- Sergio Consani - consigliato da
Antonella De Vito - Finalmente un bel romanzo. Di questi
tempi non è facile trovarne nelle librerie, e quando se ne
incontra uno, come lettori, ci sentiamo soddisfatti; tanto più
che il libro che voglio segnalarvi è scritto da un italiano,
anzi da un livornese. Ho cominciato a leggere questo romanzo
incuriosita dal titolo, ma ne sono stata catturata fin dalle
prime pagine. Quando un’immagine riesce a comunicare un odore e
ad evocare il passato può nascere una bella storia. Ed è ciò che
succede con il romanzo intitolato appunto ‘L’odore di
un’immagine’ di Sergio Consani, pubblicato dalla Book e Company
e presentato alla Bottega dal Caffè da Paolo Castignoli con
lettura di brani a cura della compagnia teatrale Polvere di
Palcoscenico.
“Un romanzo che ha l’andamento del giallo –ha introdotto
Castignoli- capace di far lavorare la fantasia di chi legge per
cercare di capire dove si arriva. Una scrittura molto pulita e
ben strutturata che ricorda molto quella degli sceneggiatori”.
Ed infatti, Sergio Consani sceneggiatore lo è già da qualche
anno, con esperienze importanti che lo hanno portato a lavorare
con Pupi Avati, a sceneggiare per la televisione, a scrivere
storie per Topolino. Ma l’autore nasce da più lontano e lo fa
come musicista. Nei suoi lunghi viaggi per il mondo, dall’Europa
all’Africa all’America, suonando la batteria, Consani ha modo di
continuare a specializzarsi in questo campo. Tornato in Italia
avviene l’incontro con il cinema, e il lavoro con la troupe di
Nicola Piovano e Enio Morione; un grande stimolo che lo porta ha
dedicarsi all’altra sua grande passione che è appunto la
scrittura.
“L’autore –ha commentato Castignoli- usa l’espediente onirico
per rappresentare e farci ripercorrere la traumatica infanzia
della protagonista, vissuta con un padre superstite delle
deportazioni naziste che non riesce più a reintegrarsi nella
vita, a relazionarsi con sé e con gli altri”. L’altro
protagonista, l’io narrante, è l’espressione della speranza,
colui che è ha il potere di aiutare, di rievocare e di far
superare il passato con i suoi traumi. Insieme Davide e Lea,
questo il nome dei due protagonisti, tengono alto l’interesse e
la curiosità del lettore, trascinandolo in diversi mondi,
dall’infanzia di un sopravvissuto all’olocausto all’infanzia di
una bambina orfana di madre, dai campi di concentramento alla
tranquilla vita di una città di provincia, infatti, sullo sfondo
del romanzo troviamo Livorno, con il suo mare, il porto, i
canali e i barconi che vi transitano, una città che ha dato i
natali all’autore e ha strutturato il suo carattere.
Consani ci lascia con un messaggio: “La speranza è alla base del
mio libro, una speranza che può salvare quando si fa strada
dentro di noi e comincia a diventare un modo di vedere il futuro
con maggior ottimismo”.
Non vogliamo svelarvi troppo della trama, perché il piacere
della lettura sta proprio nello scoprire rigo dopo rigo, dove la
fantasia di Consani vogliono condurci.
- Murata Viva. ‘Prigioniera della
legge degli uomini’ - Leila -
consigliato da Antonella De Vito - Ci ho messo un po’ di
tempo prima di decidermi a comprare questo libro. Dopo aver
letto ‘Bruciata viva’ avevo deciso di leggere cose meno tristi,
meno terribili. Ma poi, convinta del fatto che almeno dobbiamo
avere la forza di conoscere quello che ci sta intorno, mi sono
decisa. Appena conclusa la lettura ho sentito il bisogno di
scrivere queste poche righe nella speranza di trasmettere ad
altre la forza di leggere parole amare, scritte da una giovane
donna francese di origine marocchina. Quando le storie ci
arrivano da paesi lontani ci fanno orrore, ma le sentiamo
distanti, provenienti da un mondo che ci appare estraneo al
nostro. Ma la Francia è Europa, la Francia è un paese come il
nostro, dove ‘democrazia’, ‘libertà’, ‘diritti delle donne’ sono
parole usate nel linguaggio comune. Una donna mussulmana non si
libera tanto facilmente delle sue tradizione, dal
fondamentalismo religioso, neanche quando nasce e vive in un
paese lontano dal suo. La storia di Leila è terribile proprio
perché si svolge in Europa, perché la sua appartenenza ad una
famiglia marocchina non si attenua neanche frequentando la
scuola francese. Le leggi di questa nazione occidentale non
servono a proteggerla dalla violenza del padre, del marito,
della tradizione; la soggezione psicologica è troppo potente.
Leila ha comunque uno spirito ribelle e dopo numerose lotte, che
la portano più volte a tentare il suicidio, riesce a trovare la
sua libertà insieme al figlio. Diciamo Francia, ma potremo dire
anche Italia. Pensare che accanto a noi vivono donne schiave
della legge degli uomini mi sconvolge. Cosa fare? Intanto
cominciamo a leggere questo libro, a conoscere la realtà che ci
circonda, domani forse avremo modo di aiutare concretamente una
donna musulmana ed essere solidali con lei. La strada della
liberazione è lunga, ma noi donne occidentali, che in parte (ma
solo in parte) l’abbiamo già percorsa, abbiamo il dovere di
aiutare le altre donne.
- Le tre C…… della mia cucina
- Lia Galli - consigliato da Manola di Rosignano - Un
libro di ricette, contestualizzate alla storia contadina di
Bibbona.Un fatto inusuale per il mondo agricolo livornese che ha
richiamato l’attenzione trasversale di tutti i cittadini. Le tre
C… della mia cucina” stanno per contadina, chef,cuoca
- Ilaria Alpi. Una donna. La sua
storia - Mariangela Gritta
Grainer - consigliato da Ali Comunicazione - uno sguardo
nuovo su Ilaria Alpi, che tutti conoscono come la giornalista di
Rai Tre uccisa a Mogadiscio insieme all’operatore Miran Hrovatin
il 20 marzo 1994 e sul cui omicidio non è stata fatta ancora
luce. Si sa che si è trattato di una esecuzione. Di lei Ilaria
Alpi, la donna, la giornalista, invece, si sa poco. Ma conoscere
“chi era Ilaria” è, in fondo, la verità. Il racconto di Luciana
e Giorgio Alpi, il ricordo degli amici del premio televisivo
Ilaria Alpi, gli articoli pubblicati da Ilaria prima di entrare
in Rai, la “sua Somalia”, quella che emerge dai reportage delle
missioni precedenti a quella che le sarà fatale, alcuni degli
ultimi appunti ritrovati e due interviste inedite a personaggi
chiave della Somalia e forse anche della storia tragica di
Ilaria: da queste pagine emerge per la prima volta il profilo di
una donna appassionata e di talento, il ritratto di una donna a
tutto tondo, una donna giornalista: difficile distinguere la
donna e la giornalista.
- Il custode del faro
- Jeanette Winterson - consigliato da Antonella De Vito -
La lettura del romanzo di Jeanette Winterson, Il custode del
faro, è stata una sorpresa inaspettata ed anche casuale; quello
che potremo definire un fortunato incontro. Non conoscevo
l’autrice, ma per puro caso ho letto una sua intervista, le sue
affermazioni mi hanno colpito, soprattutto quando ha sostenuto
che le parole ‘ti amo’ sono parole molto coraggiose in un mondo
dove dire ‘ti odio’ è diventato invece molto semplice. La cosa
strana è che appena tre o quattro giorni prima che io leggessi
l’intervista, lo stesso concetto mi era stato espresso da un
amico. Capirete che non ho resistito alla curiosità ed ho
comprato il libro. Ne sono stata molto contenta perché ho
scoperto un modo di narrare molto bello, l’autrice nata a Londra
nel 1985 dove vive tuttora, ama raccontare storie e lo fa in
modo non convenzionale, come lei stessa dice: “Un inizio, uno
svolgimento, una fine: ecco il modo migliore per raccontare una
storia. Ma questo metodo non fa per me”. Ed infatti, l’autrice
non segue un ordine cronologico e neanche consequenziale, ma
tutto ciò non deve spaventare, la lettura è scorrevole e
appassionante.
Al di là delle storie raccontate nel libro, quello che emerge da
ogni pagina è la passione per il raccontare, una passione che
sento molto vicina e che mi affascina. Il suo narrare spesso
sfiora i confini della magia, della fiaba e questo rende il
testo ancora più appassionante. Per quanto riguarda le due
parole più coraggiose del mondo, naturalmente l’autrice le
accoglie fra le pagine del libro dando loro spazio e dà anche un
consiglio: non trascurate di dire ‘ti amo’, sono parole troppo
importanti per evitare di pronunciarle, soprattutto alla persona
cui sono destinate.
- Insomnia
- Lisa Massei - consigliato da l'autrice stessa -
Insomnia è il mio libro, non è un romanzo, non è una raccolta di
racconti, forse è entrambi. INSOMNIA è un'istantanea. un
obiettivo che si fa sempre più vicino. Un viaggio allucinato,
una foto aerea, un filmato che zumma per entrare nelle città,
nei piccoli centri abitati, nella vita di tutti i giorni.
Insomnia è l'occhio che vi sta guardando. È una ragazza che non
riesce più a dormire, che non riesce a ricordare da quando ha
iniziato a stare male, è una coppia in crisi, Insomnia è la
diversità, la difficoltà ad accettarsi, la voglia di farsi male.
Insomnia è Elena che corre, che non riesce a trovare nient'altro
nella vita che la faccia sentire meglio, Elisa la troia, Rosy,
quella con il culo più bello del paese, è una moglie che non si
sente più desiderata, è una ladra di libri, è un barista che va
con un transex per pura curiosità, è un uomo che lavora troppo
dimenticandosi di quello che lo circonda, è la voglia di
mettersi i tappi agli orecchi e non alzarsi più dal letto.
- Una sporca storia
- Luis Sepùlveda - consigliato da
Antonella De Vito - L’ultimo libro di Luis Sepùlveda Una
sporca storia non è un romanzo, ma una raccolta di articoli,
pensieri e riflessioni raccolti tra il gennaio 2002 e il marzo
2004 e pubblicati integralmente senza censura alcuna. Leggere
Sepùlveda è sempre un modo per avvicinarsi alla bella scrittura
ed anche, in questo caso, un modo per condividere l’indignazione
contro la violenza e l’ingiustizia verso le quali il nostro
autore mai smetterà di combattere. Pagine amare con una precisa
analisi della realtà si susseguono ad altre, molto più dolci,
che si concentrano sul ricordo di episodi passati, dove il gusto
del raccontare emerge con la forza artistica tipica dell’autore.
Che dire ancora? Io non potrei mai rinunciare a leggere un libro
di Sepùlveda, lo considero un grande autore e mi piace perdermi
nelle sue parole, in più condivido il suo modo di vedere il
mondo, la sua analisi politica e la sua voglia di giustizia.
- La chioma di Berenice
- Denis Guedj - consigliato da Anna, di Pisa - Ho appena
finito di leggere un libro molto piacevole. Si intitola “La
chioma di Berenice” e racconta come, nell'Egitto dei Tolomei (III
secolo A.C.), fu realizzato un sogno. Nella spettacolare
Alessandria del tempo, illuminata dal suo potente Faro e sede di
una Biblioteca unica, fra intrighi, amori e violente lotte di
potere alla corte dei faraoni, il saggio Eratostene di Cirene
promette di portare al suo Re un numero. Ma non un numero
qualsiasi, bensì la circonferenza della Terra! Con l'aiuto di
geniali intuizioni matematiche -l'uguaglianza degli angoli
alterni/interni-, di un gruppo di persone coraggiose e di un
“bematista” (atleta in grado di mantenere per chilometri un
passo di misura costante ) Eratostene risalì il Nilo, da
Alessandria a Siene (l'attuale Assuan) e riuscì a trovare il
numero richiesto: 39.600 chilometri. Oggi, dopo ben più di 2000
anni, con strumenti satellitari e tecnologie impensabili al
tempo, la circonferenza stimata della terra è di 40.000, 07
chilometri.
- La cosa più bella della nostra
vita - Maria Vittoria Morokovski
- consigliato da Maria - Due romanzi brevi che sono un
inno all'amore. Ciò che affascina in entrambe le storie è che,
quasi paradossalmente, questa "magia" è presentata attraverso
spaccati piuttosto crudi di vite sbagliate, tormentate, fragili:
tentativi di esistenze costellate di illusioni e di errori, di
amicizie fuorvianti, di promesse tradite.
(Recensione ripresa da www.internetbookshop.it).
- La donna che visse per un sogno
- Maria Rosa Cutrufelli - consigliato da Antonella De Vito
- La storia è vera, ma Maria Rosa Cutrufelli l’ha romanzata
scrivendo questo bellissimo libro che racconta la vita di Olympe
de Gouges autrice della ‘Dichiarazione dei diritti della donna e
della cittadina’, che si batte per costruire una società con
uguali diritti per tutti. Ha sempre lottato per gli ideali
repubblicani, ma durante il periodo chiamato del Terrore di
Robespierre, Olympe, che mai accetta di rinnegare le sue idee,
viene condannata alla ghigliottina. .....Un romanzo che vale
veramente la pena di essere letto, un po’ per conoscere la
storia di quel periodo, narrata da una prospettiva che non si
trova sui libri di scuola, ma anche per riflettere sul cammino
delle donne che dalla Rivoluzione francese sono arrivate al
nuovo millennio sfidando la ghigliottina e non solo.
(andate a vedere la recensione completa in
“Parliamo di…” ).
- La Forza della Ragione
- di Oriana Fallaci - consigliato da Laura, di Livorno -
"Inizialmente il libro doveva essere un post scriptum al suo
precedente "La Rabbia e l'orgoglio" ed è la risposta agli
attacchi ricevuti e alle minacce di morte per le idee contenute
nelle sue pagine. Per questo si identifica in MastroCecco, che a
causa di un libro scritto nel 1328 venne bruciano vivo
dall'Inquisizione, perchè non rinnegò mai le sue idee, ma anzi
si battè fino all'ultimo per ribadirle e rafforzarle. La
scrittrice si rivede come una "Mastra Cecca" che, eretica e
recidiva, nel XXI secolo, fa la stessa fine. Descrive
dettagliatamente la situazione che si è venuta a creare in
Europa, che non si può più chiamare tale ma Eurabia, in quanto
colonia dell'Islam e vede l'Italia un caposaldo di tale colonia.
Affronta il problema dal punto di vista filosofico, storico,
morale e politico, senza peraltro scendere in polemiche
antirazziste e xenofobe.
A me è piaciuto moltissimo. Invito tutti a leggerlo e aspetto i
vostri commenti"
- Il corpo dell’inglese
- Giampaolo Simi - consigliato da Antonella De Vito -
Quando la mente lavora fra realtà e fantasia, quando la
curiosità porta a scavare nelle notizie, quando l’interesse
conduce alla ricerca storica, il prodotto che ne esce può essere
di ottima qualità. E’ proprio quello che è successo con questo
libro, nel quale naturalmente l'autore, ormai riconosciuto e
apprezzato autore di noir, ha saputo legare tutti questi
elementi.......Il testo, del quale non riveliamo la trama per
non rovinare il piacere della lettura, ha delle particolari
caratteristiche strutturali. Simi ha raccontato la stessa storia
da tre punti di vista diversi, ogni volta ricominciando da capo,
svelandoci subito il cadavere e l’assassino, ma sfrutta il fatto
che il lettore già conosce la situazione e capisce in quali guai
si stanno infilando i protagonisti, tirando la tensione del
lettore e catturando la sua attenzione.
(andate a vedere la recensione completa in
“Parliamo di…” ).
- Salvato dal nemico. 1944: una
strage nazista nell'Italia divisa dall'odio
- Riccardo Chiaberge - consigliato da Cecilia Robustelli
- L’odore acre della guerra si mischia a quello dolciastro delle
mele, stivate nella cascina che nel ‘42 ha accolto da Torino
bombardata la famiglia Monticone, nelle pagine di Salvato dal
nemico, la storia di un lungo periodo di guerra e guerriglia in
un Piemonte ritmato dalle campane a morto. Vi fruga oggi un
brillante giornalista nel tentativo tenero e tenace di risolvere
il mistero che ha permesso al padre di vivere, e a lui stesso di
nascere: a Cunassa, nel sanguinoso ’44, il comandante Scheel
aveva salvato, strattonandolo via dal gruppo disperato dei 51
paesani destinati a essere trucidati dai tedeschi, il padre
Pietro....Con il suo stile composito di giornalista uso a
precisare luoghi, tempi e situazioni senza sbavature letterarie,
e di scrittore capace di piacevoli larghi narrativi, Chiaberge
ci porta a riflettere sulla necessità di risolvere gli ossimori
che scavano l’animo umano, del singolo come dei popoli,
attraverso una storia in crescendo dei cui contorni, penosamenti
reali, ancora oggi ci chiediamo: ‘Perché?’. (Recensione già
presente su
www.internetbookshop.it).
- Le Fiabe delle donne
- Angela Carter - consigliato da
Antonella De Vito - La scorsa settimana girovagando in una
grossa libreria di Firenze mi sono imbattuta in un libro di
Angela Carter: Le Fiabe delle donne. Raccolta dalla tradizione
popolare di tutto il mondo. Beh, l’autrice è una garanzia ed il
titolo mi incuriosiva, così ho deciso di compralo. Leggendolo ho
trovato molti racconti curiosi, altri che vorrei definire
strani, fra i tanti vi propongo questo di origine islandese
(andate a vedere in
“Parliamo di…” ). L’autrice è inglese, nata nel 1940 e morta
nel 1992 è sicuramente fra le donne che hanno lasciato un
significativo segno nel novecento. Di lei vorrei citare almeno
"La camera di sangue", uno dei suoi racconti più famosi.
- Il dono della dislessia
- Ron Davis - consigliato da Roberta Maccioni - da
leggere per cercare di comprendere chi sperimenta questa
difficile situazione e anche per capire quando questo problema
ci tocca da vicino..
- Lo sguardo oltre le mille
colline - Ivana Trevisani -
consigliato da Antonella De Vito - Dieci anni fa il
genocidio del Rwanda. Di quella strage sistematica, che ricoprì
interi capi di cadaveri e sangue parlano le donne, raccontando
quello che hanno dovuto affrontare.
In poco più di tre mesi, circa un milione di rwandesi muore:
tutsi, hutu moderati e intellettuali sono fatti a pezzi con il
macete. Chi aveva i soldi si comprava la pallottola per essere
ucciso senza soffrire.
Le donne hanno dovuto assistere al massacro dei propri mariti,
dei figli...,...(continua in
“Parliamo di…” )
- Come una rana d’inverno
- Daniela Padoan - consigliato da Antonella De Vito - Non
sono mai abbastanza le testimonianze dei sopravvissuti ai campi
di concentramento nazisti. Esperienze terribili, che
difficilmente trovano le parole giuste per essere descritte.
L’autrice ci propone tre testimonianze di donne che riescono a
tornare da Auschwitz e diventano, dopo molti anni, testimoni di
quelle atrocità. Fra poco i sopravvissuti saranno tutti morti
per anzianità e di quei terribili anni ci rimarrà solo quello
che hanno scritto e raccontato.
Ritornate dai campi, per le donne, è stato spesso molto più duro
ricominciare a vivere; messe da parte dagli uomini anche come
testimoni, hanno tenuto nascosti i loro terribili ricordi,
perfino alla famiglia. Con gli anni alcune di loro hanno capito
l’importanza della testimonianza, soprattutto per i giovani che
sempre meno conoscono questo passato.
Le tre donne intervistate da Daniela Padoan ci raccontano le
loro sofferenze,...(continua in
“Parliamo di…” )
- Prima della quiete - Storia vera
della maestra Italia Donati -
Elena Gianini Belotti - consigliato da Chiara Scarpellini
- una storia di scuola e di potere, tragicamente vera, che ci
ricorda quali ostacoli hanno dovuto affrontare quelle giovani
donne che avevano passione per l'insegnamento, voglia e bisogno
di lavorare...Elena Gianini Belotti ha ripercorso la nostra
storia, passando "dalla parte delle bambine" a "la parte delle
maestre".
- Bruciata viva – Vittima della
legge degli uomini - Suad -
consigliato da Antonella De Vito - Non ci sono parole per
parlare di questo libro e della sua terribile storia. Eppure è
nostro dovere fare uno sforzo per dire alle altre donne:
“Leggete la storia di Suad. Il minimo che possiamo fare è essere
informate su ciò che succede nel mondo”. Bruciata viva impone
una lettura impegnativa, non sul piano intellettuale, ma su
quello emotivo...leggi
ancora qui: c'è un articolo in “Parliamo di…”
- Oltre l'orizzonte
- Laura Zolo - consigliato da Gloria, da Livorno - Laura
Zolo, elbana, nel 2000 ha ripercorso l'itinerario che i fratelli
Zeno fecero per scoprire le Americhe e, partendo da Venezia, è
andata in navigazione solitaria (con i suoi due cani) sulla sua
barca a vela, la 7 Roses, fino alle coste atlantiche USA: in
questo libro, edito da Editrice Incontri Nautici (BOLINA),
racconta la sua avventura
- L'albergo delle donne tristi
- Marcela Serrano - consigliato da Antonella De Vito, da
Livorno - Non prendetemi per una ‘fissata’, anche se forse
un po’ lo sono, ma Marcela Serrano è sicuramente una delle mie
scrittrici preferite e così, un po’ alla volta, sto leggendo
tutti i suoi libri. Questa volta è toccato a L’Albergo delle
Donne Tristi.
Su una piccola isola una psichiatra accoglie per tre mesi le
donne che hanno qualche dolore da dimenticare, brutte esperienze
da superare per ritrovare finalmente se stesse. Fra le tante
storie di vita, l’autrice ci dà la possibilità di seguirne da
vicino una in particolare, quella di Floreana.
Quello che più amo di Marcella Serrano è il suo modo di
raccontare e la capacita di entrare nella vita dei personaggi.
Un libro che può far riflettere e dove, forse, molte donne si
potranno ritrovare
- Racconti in rete
- Autori Vari - consigliato da Rossella N. Falchini, da
Livorno - L'antologia è pubblicata da Newton&Compton ed è la
raccolta di alcuni racconti, che hanno partecipato a una
selezione "online" organizzata dal sito "www.luccautori.it". Il
curatore è un collega (anch'io sono giornalista), molto bravo e
capoufficio stampa di grandi eventi culturali come La Versiliana,
Europacinema ecc. Il mio racconto si intitola "La città di
Onrovil" che poi è Livorno (Onrovil) alla rovescia, nel quale,
con lieve sarcasmo, prendo in giro la nostra non-vocazione al
turismo. Al contrario, di tutte le altre città italiane, anche
le più piccole, che hanno risposto alla vocazione per il
turismo, noi resistiamo. Insomma, ci stiamo bene noi, qua, tra
colline e mare e del resto del mondo non c'importa molto. Questo
non vuol dire intolleranza, niente affatto, ma...se leggerete il
racconto lo scoprirete. Fra l'altro, sarà presente alla prossima
Fiera del Libro di Torino, alla quale sono stata anch'io
chiamata come autrice.
- Elefanti in giardino
- Kuki Gallmann - consigliato da Antonella De Vito, da
Livorno - Sicuramente non le manca il coraggio e neanche
l’inventiva: Kuki Gallmann,autrice di Elefanti in Giardino,
pubblicato da Mondatori, è una di quelle donne che riescono a
sorprendere con la sua storia di vita.
Nata e vissuta in Italia, si trasferisce con il marito negli
anni ’70 in Kenya, paese che cambierà completamente la sua vita.
Attraverso i suoi racconti Kuki ci trasmette i colori, i
profumi, le immagini di questo grande continente che ha saputo
farla innamorare.
Ho presentato l’autrice come una donna coraggiosa, perché della
sua storia mi ha colpito il fatto che pur perdendo il marito in
un incidente stradale ed il figlio, amante dei serpenti, morso
da uno di questi, Kuki decide di rimanere in Africa e con
l’unica compagnia di sua figlia Sveva e dei suoi numerosi cani,
continua a lottare perché questa terra possa sopravvivere così
come l’ha conosciuta lei, conservando intatto il suo ambiente
naturale. Kuki ha scritto molti libri sulla sua vita africana,
tutti molto belli ed interessanti; in questo lega i racconti
alla sua passione culinaria. Conciliando la sua esperienza di
cucina italiana, con gli ingredienti africani, l’autrice riesce
a vivere una ‘avventura del gusto’ molto originale. Alla fine
del libro si possono trovare numerose ricette con gli
ingredienti reperibili anche in occidente, che ci daranno
un’idea della passione di Kuki.
E gli elefanti in giardino? L’autrice ha dovuto scacciarli molte
volte dal suo orto, perché particolarmente golosi delle sue
coltivazioni: abitanti delle terre d’Africa che Kuki si impegna
ogni giorno a salvaguardare e a far in modo che possano essere
conosciuti anche dai bambini del Kenya, che spesso, sembra
incredibile, non hanno mai visto un elefante dal vero.
- Baba Bedi e la via della gioia
- Cristina Aprato - consigliato da Roberta Maccioni, da
Livorno - un libro, edito da Ed. Centro di Benessere
Psicofisico, che dà della vita e della morte un significato
esoterico pieno di luce e di amore per ogni forma di vita
- I passi della sirena
- Monica Sarsini - consigliato da Miriam Fileti Mazza, da
Firenze - Quale esorcismo può salvare il mondo colpito da
una epidemia di vuoto e di assenza che minaccia i ricordi e
avvizzisce le parole? Anche in questo caso l'animo e la
sensibilità femminile offrono delle soluzioni di vita.
- Percorso d'amore
- Elda Mazzocchi Scarsella - consigliato da Miriam Fileti
Mazza, da Firenze - Nel fermento di attività sociali che
percorre la Milano del dopoguerra, una donna si fa avanti per
offrire la sua energia creativa e le sue doti organizzative al
servizio dei bisognosi. Instancabile ed anticonformista si muove
tra istituzioni pubbliche e private insieme ad latre donne e
uomini di buona volontà e di alti ideali.
- Oltre le nuvole
- Bruna Peyrot - consigliato da Miriam Fileti Mazza, da
Firenze - La storia singolare di una donna, una casalinga
torinese, pranoterapeuta ma soprattutto una curatrice d'anime.
- Puerto Libre
- Angeles Mastretta - consigliato da Miriam Fileti Mazza, da
Firenze - L'autrice tenta di rispondere a molte domande, ma
in particolare a questa: Che posti saranno i nostri porti
franchi? Quali saranno i luoghi che la nostra immaginazione, i
nostri desideri, il nostro bisogno di incantesimi dovremo
frequentare per ricavare dalla vita qualcosa di meglio della
realtà?
- La fontana della giovinezza
- Luisa Passerini - consigliato da Miriam Fileti Mazza, da
Firenze - Il viaggio nel tempo di una donna alle soglie dei
50 che attraverso immagini artistiche, leggende, miti, modi di
rappresentare e affrontare la seconda giovinezza, coglie i vari
momenti di una evoluzione sentimentale e morale straordinaria.
- Quel che c’è nel mio cuore
- Marcela Serrano - consigliato da Antonella De Vito da
Livorno - “Volevo segnalare una scrittrice cilena fra le mie
preferite. Si chiama Marcela Serrano e i suoi romanzi hanno come
protagoniste le donne. Il mondo femminile è da lei descritto con
realismo, talvolta anche molto crudo, ma sicuramente molto
coinvolgente ed affascinante. L’ultimo suo libro che ho letto si
intitola: “Quel che c’è nel mio cuore”, ma anche tutti gli altri
disponibili in traduzione italiana, ed editi tutti per
Feltrinelli sono molto interessanti.
- Camici e Pigiami
- Paolo Cornaglia Ferraris - consigliato da Laura da Livorno
- "Sono una dipendente della usl 6 area livornese e fra i tanti
libri che ho letto mi è piaciuto "Camici e Pigiami" scritto dal
Dr. Paolo Cornaglia-Ferraris, un medico che per la prima volta
ha rotto l'omertà e denuncia i mali del suo mondo (quello della
sanità) . E' scritto in modo piacevole, talvolta esilarante pur
evidenziando i molti problemi che ci circondano anche nella
nostra realtà. E' stato medico pediatra oncologo presso
l'ospedale Gaslini di Genova. Se qualcuno lo ha letto gradirei
conoscere il suo parere, altrimenti lo consiglio per trascorrere
piacevolmente qualche ora. Buona lettura!"
|