Manidistrega, il Portale delle Donne Toscane

Home Page Chi Siamo il nostro Salotto Consigli Gadgets contatti
perchè parliamo di streghe? le vetrine delle nostre attività parliamo di...tutto un pò! gli indirizzi internet che ci e vi consigliamo gli omaggi inviati alle iscritte alla mailing list compila e iscriviti gratis alla mailing list
trova gli aggiornamenti più recenti la stampa parla di noi lascia il tuo commento nel libro degli ospiti! alcuni indirizzi dove acquistare online acquista divertenti oggetti con il logo di Manidistrega inviaci i tuoi suggerimenti per migliorare
lettera aperta per voi! il progetto da cui nasce Manidistrega i libri che abbiamo e avete letto e vi consigliamo! indirizzi utilissimi per semplificarci la vita gli sconti dedicati alle iscritte alla mailing list scrivici!!!



21/07/2010
- AMBIENTE E NATURA - La conferenza mondiale dei popoli sul cambiamento climatico.
di Alessandra Giusti


Responsabilità dell’uomo e diritti della natura.

“Oggi, la Madre Terra è ferita e il futuro dell’umanità è in pericolo”: sono le parole con cui si è aperta la dichiarazione finale della Conferenza Mondiale dei Popoli sul Cambiamento Climatico e i Diritti della Madre Terra tenutasi a Cochabamba (Bolivia) dal 19 al 22 Aprile scorsi e convocata dal presidente boliviano Morales in risposta al deludente Vertice di Copenaghen e in preparazione del nuovo Vertice Onu (sul clima, appunto) previsto per il prossimo dicembre a Cancun (Messico).
Presenti i rappresentanti di 136 Paesi e delle principali organizzazioni appartenenti all’Assemblea dei Movimenti Sociali.
Questi i punti centrali dell’Accordo dei Popoli che contiene tutte le proposte condivise, risultato dei 17 tavoli di lavoro che hanno strutturato l’incontro:
- la necessità di ridurre la concentrazione dei gas serra, visione basata sul principio della responsabilità storica comune e tuttavia differenziata fra Paesi ricchi e non. L’esigenza, pertanto, che i Paesi ricchi riducano le emissioni in modo tale da tornare a una concentrazione dei gas serra nell’atmosfera di 300 ppm e limitare l’incremento della temperatura media globale a un livello massimo di 1° C con un agire congiunto su tutti i piani implicati: finanziario, tecnologico, del consumo, della produzione, …
- La necessità, inoltre di riconoscere i diritti della Madre Terra per poter affrontare il problema e ristabilire l’armonia con la Natura.
- Il riconoscimento di lei come sistema interdipendente del quale gli uomini sono una componente: “non è possibile riconoscere i diritti di una sola parte senza provocare uno squilibrio a tutto il sistema. Per ristabilire l’armonia è dunque necessario riconoscere ed applicare i diritti della Madre Terra”.
– La necessità che i Paesi ricchi, principalmente responsabili del cambio climatico, si assumano la propria responsabilità storica e attuale, riconoscano e onorino il debito climatico in tutte le sue dimensioni, come base per una soluzione giusta, effettiva e scientifica al problema del cambiamento climatico, inoltre, riconoscano il debito climatico come parte di un debito più ampio che essi hanno contratto con la Madre Terra.
- L’illegittimità dell’Accordo di Copenhague poiché consente che i paesi ricchi compiano riduzioni insufficienti dei gas serra, avendo esso la forma dell’impegno e non del vincolo.
– La necessità di approvare alla prossima conferenza in Messico la modifica al Protocollo di Kioto per cui i Paesi ricchi, nel periodo che va dal 2013 al 2017, dovranno ridurre di almeno il 50%, rispetto all’anno base 1990, tali emissioni.
– L’illegittimità dei Trattati di Libero Commercio e degli Accordi e di tutte le forme di applicazione dei Diritti di Proprietà Intellettuale sopra la vita, offrendo l’agroindustria delle transnazionali soluzioni false e che acutizzano la crisi attuale.
– La necessità che si riconosca il diritto di tutti i Popoli ad accedere all’acqua e che questo venga considerato, come proposto dal Governo della Bolivia, un Diritto Umano Fondamentale, inoltre che La Dichiarazione dell’Onu sui Diritti dei Popoli Indigeni venga pienamente riconosciuta e integrata nelle negoziazioni riguardanti il cambiamento climatico.
– l’assunzione di responsabilità, da parte dei paesi industrializzati, verso le centinaia di milioni di esseri umani che sono e saranno costretti a migrare a causa del cambiamento climatico, accogliendoli nei propri territori e riconoscendo loro i diritti fondamentali.
- La creazione di un Tribunale Internazionale di Giustizia Climatica e Ambientale che abbia il potere giuridico vincolante di prevenire, giudicare e sanzionare Stati, Imprese, Persone che per azione o omissione contaminano e provocano il cambiamento climatico.
– La costruzione di un Movimento Mondiale per la Madre Terra e la Proposta di una Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra.
L’Accordo dei Popoli è stato consegnato alle Nazioni Unite e, poi trasmesso anche al governo spagnolo, in quanto presidente di turno dell’Unione Europea. Evo Morales Ayma, accompagnato da una delegazione formata da esperti dei cinque continenti che hanno partecipato alla Conferenza di Cochabamba, ha consegnato a Ban Ki-Moon anche la Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra, chiedendone l’applicazione in tutti i trattati internazionali. In essa si richiamano, fra gli altri, i diritti inviolabili della terra: il diritto di vivere e di esistere; il diritto di essere rispettata; il diritto di rigenerasi secondo la propria bio-capacità e di continuare a farlo secondo i propri cicli e processi vitali, libera da manipolazioni umane; il diritto all’acqua in quanto fonte di vita; il diritto all’aria pulita; il diritto alla salute globale, […].


VAI ALL'INDICE DI "PARLIAMO DI..."

 

 
 
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Livorno n.13/04 del 3 giugno 2004.
Direttrice Responsabile: Antonella De Vito.
Manidistrega è ideato, gestito e aggiornato da Margherita Dalle Vacche, che ne è anche proprietaria.
E' vietata la riproduzione anche parziale. Manidistrega non è responsabile dei siti ad essa collegati.