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04/04/2004 - ARTE E CULTURA
- Il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, a Livorno
di Antonella De Vito
Non è per voler essere per forza polemici, ma non ho potuto fare a meno di pensare al ministro Moratti, proprio mentre passeggiavo all’interno del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno, che ha inaugurato tre nuove sale, completando così il suo percorso progettuale iniziato nel 1999. Visitando quello che è diventato un bellissimo polo scientifico, sia per la divulgazione che per la ricerca, si può apprendere la storia della terra e degli esseri viventi. Peccato che la Moratti non fosse presente, proprio lei che ha tolto dai programmi scolastici lo studio dell’evoluzionismo e reinserito fra le materie economia domestica, forse osservando qualcuna delle vetrine espositive avrebbe potuto cambiare opinione. Comunque, ci siamo tranquillizzati nel vedere la struttura completamente invasa da studenti di ogni età. E’ un sollievo rendersi conto che la scienza vola più alta di una certa politica.
Comunque, sgombriamo il campo dalla polemica e parliamo del museo labronico, che merita tutta la nostra attenzione. Già conosciute e apprezzate sono la sala del mare, la sala dell’uomo e l’orto botanico, alle quali oggi si aggiungono le bellissime: sala di geopaleontologia e l’Uomo del Mediterraneo, la sala di anatomia comparata e zoologia dei vertebrati e la sala degli invertebrati. Le vetrine da visitare sono tante ed ognuna è affiancata da schede che illustrano scientificamente cosa stiamo osservando.
Per le lettrici di manidistrega c’è poi una sorpresa in più, nella sala di anatomia comparata e zoologia dei vertebrati, ad un certo punto noterete sullo sfondo di una vetrina una strega completa di scopa e anche di castello. Beh, indovinate chi l’ha introdotta al museo? Se osserverete bene il suo cappello non avrete più dubbi. Sì, si tratta proprio della nostra Margherita Dalle Vacche che intorno alla strega ha costruito il portale, ed ora, dovendosi occupare di decorare alcune vetrine del museo, non ha resistito e nella zona dove vengono ospitati gufi e civette l’ombra di una strega ci riporta nel mondo della fantasia.
Ed è proprio quello che voleva fare Margherita e ce lo spiega nel suo depliant scrivendo: “La natura è intorno a noi e fa parte del nostro quotidiano, ma anche del mondo di fiabe e leggende… In questo museo, accanto alle spiegazioni scientifiche, alcune vetrine vogliono stimolare la fantasia ponendo calchi e animali in un mondo legato all’immaginario, ma anche alla realtà quotidiana”. Un tocco originale per un museo di Storia Naturale, che Margherita ha saputo dare e nel quale noi lettrici del portale ormai ci riconosciamo. Il suo lavoro, e lo diciamo sinceramente senza volerla incensare, dà al museo una marcia in più, le sue illustrazioni sono delle finestre che si aprono sul mondo e ci mostrano l’ambiente in cui vivono gli animali. I piccoli particolari posti sul bordo delle finestre ci invitano ad entrare ed a scoprire, grazie anche alla fantasia, un ambiente che troppo spesso dimentichiamo rimanendo rinchiusi nelle nostre grigie città.
Per raccontarvi brevemente cosa si può trovare in queste tre nuove sale cominciamo da quella di geopaleontologia e l’Uomo nel Mediterraneo per dire che possiamo ripercorrere le tappe fondamentali dell’evoluzione del mondo biologico e della storia geologica del nostro pianeta, ma naturalmente anche dell’uomo ripercorrendo le epoche preistoriche e protostoriche. Sono stati evidenziati i cambiamenti avvenuti nei diversi periodi nella struttura sociale, nei culti religiosi, nelle attività di sussistenza, nelle tecniche di lavorazione dei materiali ed il rapporto con l’ambiente.
La sala di anatomia comparata e zoologia dei vertebrati è dedicata ai rapporti evolutivi e sistematici esistenti fra i cinque ordini dei vertebrati: pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. Grossi crani di dinosauri, diorami ambientati nel Giurassico e la ricostruzione di un grosso rettile volante, richiamano l’attenzione sulla storia evolutiva dei vertebrati e sugli adattamenti funzionali al volo e al nuoto.
La sala degli invertebrati mostra una panoramica generale sulle principali specie di animali che appartengono a questo gruppo. L’esposizione è divisa fra quelli che vivono nel mare e quelli che trovano il loro ambiente sulla terra. Da non perdere le farfalle con i loro meravigliosi colori.
Informazioni utili: il museo si trova in via Roma 234, tel. 0586/266711 fax 0586/801499 – 260747, musmed@iol.it - www.provincia.livorno.it, ed è aperto il martedì ed il giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, il mercoledì, il venerdì ed il sabato dalle 9.00 alle 13.00 la domenica dalle 15.00 alle 19.00.
(nell’immagine, il depliant realizzato da Margherita e distribuito presso il Museo)
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