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16/04/2009 - AMBIENTE E NATURA
- La questione delle risorse idriche nelle conferenze internazionali (1992 – 2000)
di Maria Elena Moretti
Tesi di Laurea presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Pisa.
Relatore: Prof. Alessandro Volpi
Candidato: Maria Elena Moretti
La tesi si propone di analizzare la questione delle risorse idriche attraverso le Conferenze internazionali tenutesi tra il 1992 e il 2000; La tesi si articola in una premessa e tre capitoli.
Dopo la breve premessa,
dedicata all’approccio internazionale alla materia a partire dagli anni Settanta, nel primo capitolo
vengono analizzate le conferenze internazionali dal 1992 al 1996. In questo periodo il discorso sulle risorse idriche è ancora inserito nel più vasto ambito dello sviluppo sostenibile, tuttavia il 1996 è caratterizzato da una svolta poiché vengono creati due importanti organismi a carattere internazionale, “Il Consiglio Mondiale dell’Acqua” ed “Il Partenariato Mondiale dell’Acqua”, con lo scopo di occuparsi esclusivamente della questione delle risorse idriche. Tali organismi avrebbero dato il loro contributo non solo a far emergere la questione idrica nei dibattiti internazionali successivi, ma anche e soprattutto al delinearsi di una vera e propria “politica dell’acqua”.
Il secondo capitolo
analizza il “nuovo corso”assunto dalla questione idrica, grazie anche al fondamentale concorso di queste due organizzazioni. In particolare un peso significativo ha assunto il Primo Forum Mondiale dell’Acqua, tenutosi a Marrakech nel 1997, durante il quale è stata presentata la “Visione Mondiale dell’Acqua”, documento programmatico sulla gestione a livello planetario delle risorse idriche, con l’effetto di favorirne la privatizzazione. Il periodo successivo è contraddistinto da ulteriori conferenze specifiche relative al tema dell’acqua; l’esame si è tuttavia concentrato solo sulle conferenze internazionali riguardanti la questione dell’accesso all’acqua potabile, che dopo il Summit di Marrakech viene ritenuta un “bisogno” e non più un “diritto”. Questo capitolo si sofferma inoltre sulla Commissione Mondiale dell’Acqua, creata nel 1999, organo delle Nazioni Unite deputato a occuparsi della risoluzione della questione delle risorse idriche.
Il terzo capitolo,
dopo la disamina della effettiva situazione delle risorse idriche negli anni Novanta, caratterizzata in alcuni Stati della privatizzazione dell’acqua, tratta del Secondo Forum Mondiale dell’Acqua che si è tenuto a L’Aja nel 2000 e che ha dato concreta attuazione alla “Visione Mondiale dell’Acqua” nonché largo spazio ai nuovi organismi internazionali emersi negli anni precedenti. Questo Summit ha stabilito che l’acqua potabile non è un diritto, bensì un bisogno, un bene economico soggetto alle leggi di mercato, che non deve essere accessibile gratuitamente. La tesi si conclude con l’analisi del dibattito internazionale scaturito da tale consesso, dibattito che si è incentrato esclusivamente sul Secondo Forum, trascurando sia i risultati del Primo sia i diritti umani codificati nella Dichiarazione Universale dell’ONU del 1948.
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